Gay Bradshaw, culling e bear bile farming

L’industria della bile in Asia è conosciuta e condannata da una intensa campagna di denuncia sostenuta da Animals Asia, la NGO che da anni si batte con coraggio per salvare gli orsi tibetani e gli orsi della luna finiti nel circuito di lager che riforniscono di bile la medicina tradizionale cinese. Ma quale è il significato culturale di questo sfruttamento biopolitico degli orsi nel sud est asiatico ? Oggi La Stampa ( L’industria della crudeltà : il Tam Dao Sanctuary ) pubblica le storie che ho raccolto in Vietnam attorno ad un commercio che ci dice molto, forse troppo, su cosa sono oggi gli animali in Antropocene. È Gay Bradshaw, la eco-psicologa americana che ha condotto ricerche pionieristiche sulle conseguenze psichiche del bracconaggio e del culling sugli elefanti africani, a centrare il problema : l’industria biopolitica si è affermata in una monolcultura umana, l’oceano di megalopoli e campi coltivati che ha ridotto le altre specie a rifugiati nel loro stesso territorio. Gli orsi tibetani – la specie nel suo complesso – ha subito un trauma storico che ha ormai preso in ostaggio il futuro e che come tutti i traumi di questo tipo funziona in modo cumulativo. Il lavoro eccezionale del team di Animals Asia mostra che la giustizia ecologica è prima di tutto il riconoscimento del diritto ad esistere delle altre specie, che, come scrisse 50 anni fa Henry Beston, non sono oggetti, risorse o trastulli ma vere e proprie nazioni. #trackingextinction

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