La neve è estinta (eppure gioiamo per le Olimpiadi invernali)

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(Photo Credits: Extinction Rebellion FB)

Pubblico qui un mio breve post sulle Olimpiadi Milano-Cortina che ha avuto parecchio seguito su FB e che è stato rimesso in FrontPage da Diego Infante, autore di “La ragione degli déi” (Italic Pequod, 2015) e di “Le ragioni del Buddha” (Meltemi, 2018). Anche L’Intellettuale Dissidente, magazine on line di cultura civile e filosofica, ha discusso il mio punto di vista in questo post uscito ieri. 

Diego Infante: “Dopo la sbornia a seguito della vittoria per l’assegnazione delle olimpiadi al tandem Milano-Cortina, propongo questo bellissimo articolo di Elisabetta Corrà: una disamina spietata e rigorosa su antecedenti e conseguenti. Aggiungo solo che parte delle gare si svolgeranno nel Parco Nazionale dello Stelvio (!!!), già oggetto di procedura di infrazione da parte UE per l’ampliamento delle piste pochi anni or sono. Adesso, con le Olimpiadi, chissà quali miglioramenti staranno architettando. Visto che come dice Elisabetta ‘La neve manca’, in senso stretto e in senso lato, mi chiedo: e lo spreco di acqua per l’innevamento artificiale? Dico tutto ciò da sciatore pentito: per amare la montagna ci sono ben altre possibilità di fruizione, più appaganti e sane. Buona lettura”: 

“Oggi a Milano abbiamo assistito ad una delle migliori farse ambientali del secolo. Una farsa politica, civile. Quasi aristofanesca, da tanto è infame e ridicola. 

A Milano, e da anni, la neve è estinta.

Eppure, abbiamo vinto le Olimpiadi invernali. 

O meglio, le hanno vinte i soliti noti di zona 1, la gente di provata fede di sinistra che ama Sala di fervente amore, secondo solo al  godimento che costoro provano nei confronti della propaganda. Una narrativa ripetuta fino allo sfinimento, che Sala è il miglior sindaco possibile per la prima città di Italia, come se il resto del paese fosse spazzatura, efelcistica appendice alla Atene del Nord, e pazienza se questo appellativo apparteneva alla Edimburgo di Darwin .

Costoro oggi gioiscono perché questa attribuzione sportiva farà fare affari d’oro ai loro portafogli, che hanno già preso ad annusare l’affare di Airbnb. E farà invece aumentare a dismisura la disperazione di tutti coloro che non possono acquistare nemmeno un monolocale nella città di Expo. Stritolati da una politica di lustrini e mall di griffe alla Citylife che, rigorosamente di sinistra, hanno imposto a noi tutti negli ultimi 7 anni, una conversione coatta dal principio di realtà ( gli affitti sono incompatibili con i lavori precari, soprattutto quelli ad altissimo contenuto intellettuale ) al principio di piacere. Se puoi permettertela, la città figa, bene. Altrimenti crepa.

Le Olimpiadi favoriscono i ricchi. 

E la neve estinta, ma che **** ce ne frega ? La spariamo con i cannoni, sintetica, che magari è anche più glamour. Ecco, è questo il paradosso aberrante di questa serata torrida. Che nessuno, nel pieno della democrazia milanese di sinistra, si accorge che manca semplicemente l’ingrediente numero uno delle Olimpiadi invernali, e cioè la neve.

Ma la lezione del dottor Goebbles a Milano è stata bene appresa. E mentre agli altoparlanti della lussuosa metro lilla mai una parola è stata detta sulla emergenza climatica, oggi ci siamo sorbiti un trionfale TUTTI IN PISTA !!!!

Puro Goebbels.

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4 pensieri riguardo “La neve è estinta (eppure gioiamo per le Olimpiadi invernali)

  1. …Puro Goebbels… Geniale!!! Adesso mi sento meno sola se non gioisco! Fucking mafiosi che lasceranno altri lavoratori senza stipendio come per Expo…

    Bravissima!! AC

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      1. A Los Angeles ci sono quasi 60mila persone che vivono per strada perché non possono permettersi l’affitto di una casa.
        Consiglio di leggere questo pezzo, perché la direzione intrapresa da Milano e dalle sue amministrazioni pubbliche di sinistra è analoga: “Indeed, the homelessness crisis in Los Angeles is only one part of a massive statewide housing shortage, fueled by rising home prices, the booming Silicon Valley economy, chronic NIMBYism, and local zoning regulations that protect single-family homes. Or, as the Los Angeles Times’ streetwise populist columnist Steve Lopez recently put it, “California’s wealth, in a way, is driving its poverty. California’s problem may be especially acute, but the lack of affordable housing, like homelessness, is a widespread problem in a national economy where income inequality has grown steadily for years”.

        https://www.theatlantic.com/politics/archive/2019/06/ls-growing-homelessness-crisis-isnt-2020-issue/592624/

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  2. Un piacere leggere queste parole. Sono di Torino, anche se ora vivo a Varese, e conosco molto bene la macerie rimaste dopo Torino 2006, che hanno deturpato luoghi che frequentavo. Pragelato è stata vandalizzata di fatto. E ricordo che la Lombardia, già con i campionati mondiali di sci negli anni 80, combino disastri ambientali enormi. La frana di Sant’Antonio Morignone, ad esempio.

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